STATUTO 

TITOLO I°: Denominazione , Sede,  Durata

Art. 1)-  E’ costituita una organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus) “Krio Hirundo-Onlus”.

Una volta ottenuta l’iscrizione alla relativa anagrafe, l’associazione utilizzerà, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, la locuzione "organizzazione non lucrativa di utilità sociale" o l’acronimo "ONLUS".

Art. 2)- L’Associazione ha sede legale a Castelfranco Veneto, Treviso – Via Marsala 12.

L’associazione previa delibera del Consiglio direttivo, puo’ costituire dipendenze o sedi periferiche operative e/o amministrative anche in altre località, in Italia o all’Estero, dotate o meno di autonomia  giuridica o patrimoniale. Tali dipendenze o sedi periferiche utilizzeranno lo stesso nome “Krio Hirundo” seguita dall’indicazione della località  della sede.

 Art. 3)-  L’Associazione ha durata illimitata.

TITOLO II°: Scopo ed Oggetto

 Art. 4)-  L'associazione svolge attività finalizzate alla raccolta fondi allo scopo di realizzare (attraverso l’invio di soci) e finanziare progetti concreti di sostegno in paesi del sud del mondo.

A tal fine opera nel territorio per sensibilizzare i cittadini in merito alle condizioni di vita di tali popolazioni.

E’ fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle di cui al presente articolo, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

TITOLO III°: Soci

 Art. 5)- Possono essere Soci le persone fisiche che, condividendo gli scopi dell’Associazione, cooperano concretamente alla loro realizzazione.

Non è ammessa la categoria dei soci temporanei.

Tutti i soci hanno diritto al voto (eccezion fatta per i minorenni) per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.

 Art. 6)- I/le soci/e sono tenuti a contribuire alla vita dell’Associazione con le quote annuali di adesione stabilite dal Consiglio Direttivo. Le quote vengono stabilite sulla base dei programmi sociali e del piano di attività previste e dei servizi erogabili.

 Art. 7)- L’ammissione di nuovi soci/ie è deliberata  dal Consiglio Direttivo con riferimento agli art. 5 e 6 del presente statuto, con decisione inappellabile.

 Art. 8) Cessazioni

I soci o le socie cessano di appartenere all’Associazione per recesso,esclusione e per causa di morte.

 Art. 9)- Recesso

Il socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio direttivo.

 Art. 10)- Esclusione

Può essere escluso il/la socio /a che :

-svolga attività in contrasto con quelle dell’Associazione;

-non osservi le deliberazioni degli organi sociali competenti

-che – senza giustificato motivo – non adempia agli obblighi assunti verso l’Associazione.

L’esclusione è deliberata dall’Assemblea dopo che il socio/ia sia stato contestato – per iscritto – il fatto che può determinare l’esclusione, con l’assegnazione di un termine di trenta giorni per eventuali contro deduzioni. Contro tale decisione è ammesso ricorso al giudice ordinario.

Art. 11)- Il/la socio/a che cessa di appartenere alla associazione per recesso, e/o esclusione, come pure gli eredi del/della socio/a defunto/a, non possono rivendicare alcun diritto sul patrimonio e sulle quote già pagate.

TITOLO IV°: Patrimonio

 Art. 12)-IL patrimonio dell’associazione è costituito da:

-contributi degli aderenti;

-contributi da privati

-contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzate al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

-contributi di organismi internazionali;

-donazioni e lasciti testamentari;

-rimborsi derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

Durante tutta la vita dell’Associazione,il patrimonio, gli utili e gli avanzi di gestione nonché fondi e riserve non sono mai distribuibili fra gli associati, neanche in modo indiretto, a meno che la destinazione e/o distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che, per legge, statuto o regolamento fanno parte delle medesima ed unitaria struttura.

Gli utili o avanzi annuali di gestione saranno esclusivamente impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle direttamente connesse.

TITOLO V° : Organi Sociali

 Art. 13)- Sono Organi dell’Associazione :

-l’Assemblea dei/delle Soci /e,

-il Consiglio Direttivo,

-il /la Presidente

Art. 14)- Assemblea

L’Assemblea viene convocata almeno una volta l’anno dal Presidente stesso mediante affissione o posta elettronica da inviarsi almeno 15 giorni prima della data fissata . Ogni socio/a ha un solo voto . Non è ammessa delega.

Un decimo dei soci/e aventi diritto al voto può chiedere la convocazione dell’Assemblea.

In questo caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro 20 giorni dalla richiesta.

Sono compiti dell’Assemblea:

-deliberare sugli indirizzi generali dell’Associazione;

-approvare il bilancio annuale consuntivo;

-nominare i componenti del Direttivo, fissandone il numero prima dell’elezione;

-deliberare su ogni argomento sottopostole dal Consiglio Direttivo;

-modificare lo statuto sociale e sciogliere l’associazione;

-deliberare su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio direttivo.

 Art. 15)- L’Assemblea è presieduta dal Presidente o da un socio/a nominato/a dall’Assemblea stessa prima dell’inizio dei lavori.

Art. 16)- Le Assemblee ordinarie sono valide in prima convocazione quando sono presenti la metà più uno dei soci/e , in seconda convocazione, con qualsiasi numero di partecipanti.

Le delibere – tanto in prima quanto in seconda convocazione – sono assunte col voto favorevole della maggioranza dei presenti.

La seconda convocazione puo’ essere tenuta nello stesso giorno della prima convocazione ad almeno un’ora di distanza

Le Assemblee straordinarie – di modificazione dello statuto -  sono valide in prima convocazione con la presenza del 75% dei soci, che deliberano con il voto favorevole dei 2/3 dei presenti ; in seconda convocazione, le assemblee straordinarie sono valide  con qualsiasi numero di soci /ie presenti e deliberano con il voto favorevole dei 2/3 dei presenti.

Di ogni Assemblea verrà redatto apposito verbale.

Art. 17)- Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è investito di poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione con riferimento alle indicazioni programmatiche generali dell’Assemblea. Il Consiglio Direttivo è nominato dall’Assemblea. Esso dura in carica tre anni e i componenti sono rieleggibili. I membri del Consiglio Direttivo variano da un minimo di tre ad un massimo di cinque, purché sempre in numero dispari, compresi il Presidente ed il Vicepresidente. Il Consiglio Direttivo può dare incarico a suoi membri, ad altri soci o a estranei di svolgere per conto dell’Associazione compiti connessi con gli scopi del presente statuto, delegando per lo specifico caso il potere decisionale e la conseguente responsabilità.

Art. 18)- Sono compiti del Consiglio Direttivo:

a)- curare l’esecuzione delle delibere dell’Assemblea,

b)-  progettare, assegnare e verificare lo svolgimento delle attività sociali,

c)- elaborare il bilancio consuntivo annuale ed approvare il bilancio preventivo ,

d)- convocare le assemblee previste dallo statuto,

e)- deliberare in materia di ammissione, recesso ed esclusione dei/le soci/e,

f)- fissare la misura delle quote sociali e degli eventuali contributi associativi supplementari,

g)- deliberare su tutti gli atti di natura contrattuale, mobiliari, finanziaria, compresa l’apertura di conti correnti con enti finanziatori e/o istituti bancari,

h)- assumere personale dipendente o stipulare contratti d’opera  con soci/e e/o con terzi ,

i)- deliberare su tutti gli altri aspetti attinenti alla gestione sociale non riservati all’Assemblea dal presente statuto e/o dalle norme di legge,

l)- approvare regolamenti interni all’Associazione.

Art. 19)- Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno 4 volte all’anno ed inoltre ogni volta che il Presidente lo ritenga necessario od opportuno o quando lo richiede almeno un terzo dei suoi membri.

Il consiglio direttivo è validamente costituito  quando è presente la maggioranza dei componenti. Nel caso in cui il consiglio direttivo fosse composto da soli tre membri, è validamente costituito quando sono presenti tutti. Delibera a maggioranza dei voti dei presenti.

Il Consiglio può nominare al suo interno un/una tesoriere/a e/o un/a segretario/a verbalizzante.

Il Segretario coadiuva il Presidente, tiene il Libro soci, redige e conserva i verbali dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.

Il Tesoriere è responsabile della gestione contabile, predispone il bilancio consuntivo, cura i rapporti con gli Istituti di credito.

Art. 20)- Presidente

Il/la Presidente che è anche Presidente dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo ha la firma e la rappresentanza dell’associazione ed è nominato dal Consiglio Direttivo a maggioranza dei voti.

Il Vicepresidente- pure nominato dal Consiglio Direttivo – ricopre le funzioni del presidente in caso di indisponibilità e/o assenza.

Poteri speciali – per la firma di singoli atti -  possono essere attribuiti eventualmente anche ad Operatori/operatrici dell’Associazione.

TITOLO VI°- Esercizio Sociale

 Art. 21)- L’esercizio vale dal 01 di gennaio al 31 di dicembre di ogni anno.

L’Assemblea deve approvare il bilancio entro il 30 aprile di ogni anno.

Ai componenti del Consiglio Direttivo possono essere corrisposti emolumenti individuali non superiori al compenso massimo previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica 10 ottobre 1994 n° 645 e dal Decreto Legge  21 giugno 1995 n° 239, convertito dalla Legge 3 agosto 1995 n° 336 e successive modifiche ed integrazioni, per il Presidente del Collegio Sindacale delle Società per Azioni.

Gli apparati tecnici di qualsiasi istanza e livello sono costituiti dagli iscritti, che possono essere chiamati a svolgere attività continuativa e retribuita secondo i criteri stabiliti da appositi contratti di collaborazione e, comunque, avendo come riferimento per l’Associazione Krio Hirundo i limiti massimi di spesa di cui all’art.10 comma 6 lettera e9 del D.L. n° 460/97 e successive modificazioni-integrazioni, essendo espressamente vietata ogni distribuzione – anche indiretta – di avanzi di gestione.

TITOLO VII° : Scioglimento e Liquidazione

Art. 22)- L’Assemblea dei/e soci/e delibera lo scioglimento dell’Associazione col voto favorevole di almeno il 75% dei/le soci/e.

In caso di scioglimento per qualunque causa, le eventuali eccedenze attive risultanti da bilancio di liquidazione – dopo pagamento di ogni passività – andranno devolute ad altre Onlus e/o a fini di pubblica utilità,  sentito l’Organismo di controllo di cui all’art.3 comma 190 della Legge 23/12/1996 n° 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

TITOLO VIII°  Clausola Compromissoria

Art. 23)- I/le Soci/e sono obbligati/e a rimettere alla decisione arbitrale la soluzione di tutte le controversie tra i/le Soci/e e tra l’Associazione ed i/le Soci/e che insorgessero sull’applicazione e sull’interpretazione delle disposizioni contenute nel presente statuto, negli eventuali regolamenti e nelle deliberazioni ordinarie degli organi sociali.

Il Collegio Arbitrale è composto da tre membri, di cui uno/a nominato/a dalla parte che ricorre all’arbitrato, uno/a nominato/a dalla controparte (il Socio e/o l’Associazione) ed il terzo nominato dagli altri due arbitri oppure, in caso di assenza di accordo, dal Tribunale competente per territorio.

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CARTA DEI PRINCIPI DI 

KRIO HIRUNDO

 "Tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti.

Essi sono dotati di ragione e coscienza e devono agire gli uni verso gli altri

in spirito di fratellanza”

(art.1 Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo)

  • DICHIARAZIONE
  • CODICE DI COMPORTAMENTO
  • CRITERI DI SCELTA DEI PROGETTI
  • TIPOLOGIA DEI PROGETTI
  • STRATEGIA

Krio Hirundo è un’associazione no profit per la  solidarietà internazionale

Ø      DICHIARAZIONE

  1. I RAPPORTI TRA I POPOLI, basati sul riconoscimento del diritto all’autodeterminazione, devono essere regolati da  giustizia, solidarietà, rispetto delle diverse identità culturali. Il dialogo, la conoscenza, l’incontro, lo scambio tra i popoli sono risorsa, sviluppo  e  ricchezza per i singoli e le comunità. 

  2.  Scegliere  LA NON VIOLENZA  significa credere nella forza della ragione e del diritto per l’affermazione della giustizia sociale. Krio Hirundo fa questa scelta e si impegna ad approfondire, praticare e diffondere sempre più la cultura della non violenza  negli atteggiamenti individuali  e collettivi,  anche attraverso appelli, campagne umanitarie, percorsi di educazione allo sviluppo e alla mondialità.
  3.  L’associazione vuole contribuire a costruire un MODELLO DI SVILUPPO SOSTENIBILE,  che garantisca  a tutti la possibilità di soddisfare i bisogni fondamentali, attraverso una ridistribuzione delle ricchezze,  un  minor dispendio di risorse e un maggior rispetto per la  natura. Per questo si impegna a praticare  un consumo responsabile e  a promuovere esperienze di economia solidale.
  4.  Le situazioni drammatiche di miseria e di ingiustizia che umiliano milioni e milioni di persone nel mondo, sono tollerate e assecondate da uno stile di vita basato sul consumismo e sullo spreco. La SOBRIETÀ è invece capacità di  distinguere tra bisogni reali e quelli imposti. Krio Hirundo intende diffondere il valore della sobrietà e dell’essenzialità per costruire una vita di qualità, che dipenda meno dal ben-avere (proprietà, consumi) e più dal ben-essere (ambiente sano, relazioni affettive e sociali, bene comune) e per un’autentica alternativa di vero e umano sviluppo integrale e pacifico.
  5. L'Associazione vive la DIMENSIONE COMUNITARIA: nei rapporti interni, realizzando un clima di partecipazione, fiducia, dialogo, amicizia; nei rapporti esterni, favorendo un'apertura  ed una collaborazione nei confronti di tutti gli uomini, movimenti, associazioni di buona volontà.

Ø      CODICE DI COMPORTAMENTO

Gli operatori di Krio Hirundo:

-Prestano la loro opera di aiuto alle popolazioni povere senza discriminazione alcuna, sia essa sessuale, razziale, religiosa, filosofica o politica.

-In qualità di volontari si impegnano a rispettare i principi deontologici previsti dalla professione nonché a mantenere una totale indipendenza da qualsiasi  potere e da ogni forza politica,  economica o religiosa.

-In qualità di volontari accettano di vivere la loro missione in uno spirito di solidarietà, fraternità, uguaglianza assumendo comportamenti e stili di vita essenziali nel rispetto delle tradizioni locali.

- In qualità di volontari sono al corrente dei rischi e dei pericoli presenti nelle missioni che compiono astenendosi, quindi, dal reclamare, per sé o per altri aventi diritto, compensi diversi da quelli che l’associazione sarà in grado di fornire loro.

-Attraverso l'azione quotidiana svolta sul territorio, i volontari si impegnano  a combattere le disuguaglianze in tutte le loro forme.

-Le iniziative di raccolta fondi e di sensibilizzazione promosse dai volontari devono essere conformi  ai principi e agli obiettivi dell’associazione.

-In caso di mancato rispetto del codice di comportamento  il consiglio si esprimerà sulle sanzioni da adottare finanche l’espulsione e il ricorso a vie legali per la tutela dell’immagine dell’associazione e delle parti offese.

 

Ø      CRITERI DI SCELTA DEI PROGETTI

Krio Hirundo sostiene progetti che:

1)     siano gestiti assieme alla comunità locale;

2)     siano elaborati dalla popolazione locale o almeno in stretta collaborazione con essa;

3)     favoriscano l’interscambio culturale.

Qualora si rendesse necessaria la fornitura di beni, attrezzature, macchine o altro si darà preferenza e priorità all'acquisizione nel Paese ove il progetto viene realizzato. Di norma infine, si darà preferenza e priorità all'utilizzo ed alla diffusione di fonti di energia non fossile o alterante (solare, eolica, biogas, idroelettrica non invasiva, etc.).

Ø      TIPOLOGIA DEI PROGETTI

 Andranno privilegiati i seguenti campi di intervento:

-   infanzia

- educazione

- sanità

- realizzazioni di infrastrutture tese a favorire la soluzione dei problemi igienici, alimentari, l'acquisto di generi di prima necessità;

-  quant’altro possa contribuire alla libertà, salute e sviluppo sociale fisico spirituale culturale

 Ø      STRATEGIA

1.    Laicita’

La ricchezza della nostra associazione sono uomini e donne di diversa sensibilità, religioni e formazione culturale e orientamento politico, uniti in un progetto comune di solidarietà. Tale diversità la consideriamo una risorsa preziosa da preservare.  

2.    Indipendenza

I programmi di Krio Hirundo sono largamente finanziati da contributi individuali. Noi possiamo continuare a operare e sostenere fintantoché esisterà una base di cittadini solidali che aderirà alle nostre iniziative, condividendone lo spirito e gli obiettivi. A tutti chiediamo il rispetto della nostro Statuto e Carta dei Principi e rifiutiamo offerte o collaborazioni se non siamo convinti della loro provenienza e finalità. Manteniamo così una reale autonomia. Possiamo testimoniare le nostre idee senza mediazioni e condizionamenti da qualsiasi  potere e da ogni forza politica, economica o religiosa.

3.    Trasparenza

Alla vita associativa possono partecipare soci e simpatizzanti in maniera attiva, contribuendo con le loro idee agli indirizzi dell’ associazione. Nelle zone in cui operiamo chiunque può venire a verificare il nostro lavoro. 

 4.     Prossimita’

Operiamo tramite associazioni locali o collaboratori residenti di indubbia fiducia che conoscono direttamente le realtà e i bisogni delle zone di intervento. Tramite l’invio dei nostri associati partecipiamo in prima persona alla realizzazione, controllo e sviluppo dei progetti. Accettiamo di vivere la nostra missione in uno spirito di solidarietà, fraternità, uguaglianza assumendo comportamenti rispettosi delle tradizioni locali e stili di vita essenziali.

Tali scelte ci permettono di realizzare dei programmi dai costi contenutissimi ma di grande qualità e dal grande impatto socio-assistenziale.

5.  Interventi Integrati, Appropriati, Sostenibili a Lungo Termine.

·Promuoviamo progetti espressi ed elaborati dalle popolazioni locali a partire dai loro reali bisogni.

·I nostri interventi sono integrati: considerano complessivamente i bisogni dell’individuo nei suoi diritti alla nutrizione, alla salute, all’istruzione e al lavoro.

·I nostri interventi sono sostenibili: una volta cessato il nostro intervento le comunità possano continuare a mantenere le realizzazioni operative nel rispetto dei principi concordati.

·I nostri interventi sono a lungo termine: per cambiare bisogna restare. Pertanto escludiamo gli interventi d’urgenza brevi e la loro conseguente mediatizzazione accompagnatadall’immancabile marketing del dolore. Noi non viviamo e prosperiamo sulle tragedie. E sosteniamo col nostro esempio un modello di intervento etico e altamente efficace.

6.    Microrealizzazioni: piccolo è bello.

La presenza dei nostri collaboratori, associazioni locali e l’invio dei soci sul campo, la dimensione ridotta degli interventi, ci permette di essere prossimi ai bisognosi, di ascoltare e andare incontro ai loro bisogni mantenendo il corretto rapporto con le persone  che devono partecipare e interagire e non sentirsi estranei passivi e diventare dipendenti da progetti pensati e elaborati dall’alto.

La piccola dimensione consente di  risparmiare gli elevati costi di gestione e di evitare gli elefantiaci meccanismi burocratici, che ridimensionano pesantemente l’efficacia degli interventi delle grandi organizzazioni sia governative che non.

Vogliamo restare essenziali, efficienti, efficaci.

Nella giungla del no profit, delle organizzazioni umanitarie, Krio Hirundo ha quindi una sua precisa e verificabile strategia d’azione, elaborata sull’esperienza dei fondatori e dei collaboratori e dal meglio del modus operandi delle altre organizzazioni, cercando di evitarne i vizi. 

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Ringraziamo i nostri sostenitori

                                            

 

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